Prime impressioni da volontaria in terra straniera

Mi trovo ad Ankara da qualche giorno e già tutto mi sembra così familiare. L’ospitalità e l’estrema gentilezza delle persone sono l’unica cosa che continua a stupirimi. Ogni parola gentile, di aiuto e conforto che le persone di qui mi rivolgono, pur senza conoscermi, sono come un abbraccio. 

Il 29 maggio 2024 sono salita su quell’aereo senza alcuna aspettativa, per via delle poche cose che sapevo su questo Paese, o forse per via delle tante cose sbagliate che mi sono state insegnate al riguardo. Emerge sempre di più in me la consapevolezza dell’arroganza tutta occidentale con cui sono cresciuta, che mi ha resa cieca, facendomi vedere il mondo con il filtro del pregiudizio. In effetti, prima della partenza, la paura di andare in un Paese, che reputavo essere così diverso dal mio, mi paralizzava. Ora che sono qui mi rendo conto di quanto la Turchia sia un luogo sicuro e unico nel suo genere, in cui modernità e tradizione si intrecciano armoniosamente. 

Non vedo l’ora di sperimentare tutto quello che questo progetto ESC ha da offrirmi!

di Giulia Floridia

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